sabato 7 febbraio 2026

Palermo, la quinta circoscrizione, il salotto e le altre stanze

 Il Mediterraneo 24

P.alermo, viaggio nell’ottava Circoscrizione: “Così teniamo assieme centro e periferie”

Dall’Acquasanta al Borgo Vecchio, passando per Libertà e Politeama, l’Ottava circoscrizione racconta una Palermo complessa e centrale. Il presidente Marcello Longo e il vicepresidente Nicola Glorioso fanno il punto su decentramento, servizi, reti di comunità e attenzione ai quartieri più fragili, tra limiti di potere e pratiche concrete di partecipazione

 Francesco Palazzo

 5 Febbraio 2026

 https://www.ilmediterraneo24.it/cronaca/periferie/palermo-viaggio-nellottava-circoscrizione-cosi-teniamo-assieme-centro-e-periferie/



Dal mare dell’Acquasanta al Borgo Vecchio, passando dal salotto di Palermo, ma anche da Villa Igea, sotto Monte Pellegrino sino a lambire viale Regione Siciliana. L’ottava circoscrizione conta quasi 130 mila abitanti e gli assi viari più importanti della città, Notarbartolo/Da Vinci, Libertà, Empedocle Restivo/Sciuti/Terrasanta, parte di Via Crispi. In essa ricadono la Fiera del Mediterraneo, il Giardino Inglese, il Porto, Villa Sperlinga, Villa Trabia, il Cantiere navale, il Teatro Garibaldi. Dei quartieri che la compongono, Politeama, Libertà, Monte Pellegrino e Malaspina-Palagonia, ne parliamo con il Presidente, Marcello Longo, e il Vice Presidente, Nicola Glorioso, nell’aula consiliare di Via Fileti, piena di platani, dove sorge una lunga stecca di edilizia popolare che ha avuto, ci ricorda il presidente, una storia virtuosa. Nel 2000 la si è dovuta guardare a vista perché c’era chi voleva occuparla, l’assegnazione è poi avvenuta secondo graduatoria. L’agglomerato sarà intitolato al progettista Iano Monaco, che ha seguito, rivela Longo, la stessa linea architettonica del nuovo Palazzo di Giustizia. L’insediamento popolare ha unito Acquasanta e Centro, riflette Longo. Prima chi stava in via Ammiraglio Rizzo guardava soltanto Via Libertà, da 25 anni pure il mare.

I due esponenti politici evidenziano il lavoro proficuo sulla postazione anagrafica della circoscrizione che è stata potenziata. Sono due avvocati e hanno, sulla circoscrizione, visioni simili. Per Glorioso le circoscrizioni hanno messo insieme cose molto diverse, di difficile gestione perché ogni zona ha le sue peculiarità. Si entra subito sul tema del decentramento, la vexata questio della politica palermitana. Le circoscrizioni hanno pochi poteri, chiosa Glorioso. Il presidente fa notare che anche nel meridione, dunque non soltanto nelle grandi città del nord, il decentramento è più compiuto. Per esempio a Salerno, Cagliari e Bari. Ma pure a Catania il decentramento è più avanti.

Glorioso sottolinea che è difficile risolvere le criticità più importanti senza una regia delle circoscrizioni. Possiamo fare mozioni, aggiunge, ma non c’è obbligo di risposta. Le differenze tra le parti di una così grande circoscrizione, prosegue Glorioso, si percepiscono dal fatto che i quartieri meno centrali hanno bisogno di più presenza. Del resto, integra il ragionamento il presidente, i quartieri popolari cercano di più la circoscrizione, quelli più borghesi meno. Probabilmente, ragiona, si rapportano più direttamente con la politica cittadina.

Sempre tenuta alta l’attenzione verso i quartieri più fragili e identitari, dicono all’unisono, durante le vacanze natalizie le attività e le luminarie sono state collocate al Borgo Vecchio, all’Acquasanta e nel quartiere Monte Pellegrino. Non per questo si trascura il resto. Longo ci dice che a Natale sono stati contattati da un comitato di Piazza Strauss, zona centrale. I bambini avevano individuato un albero ma non riuscivano ad arrivare alle parti alte. La circoscrizione, coinvolgendo una partecipata del comune, ha addobbato l’albero e l’ha pure illuminato.

Longo tiene a mettere in evidenza due aspetti. Il ruolo rappresentativo di cerniera con i cittadini funziona sempre meglio perché con le partecipate e l’amministrazione attiva c’è un buon rapporto, fatto di soluzioni ai problemi. L’altro aspetto che il presidente sottolinea è la collaborazione di tutto il consiglio di circoscrizione, che definisce di livello alto. Tengono a precisare che il rapporto con le scuole è importante. In effetti, l’aula consiliare è piena di lavori scolastici. Glorioso accenna a un consiglio circoscrizionale svolto presso una scuola.

Con delibera del consiglio circoscrizionale si è creata una rete di comunità al fine di generare maggiore ascolto del territorio e partecipazione. Ciò ha creato una rete di 50 associazioni e scuole , poi delle sottoreti che hanno avuto pure finanziamenti per la riqualificazione urbana e le attività rivolte ai ragazzi sulla cittadinanza. Hanno preso pure in gestione un locale adiacente gli uffici della circoscrizione, messo a disposizione delle associazioni, dei giardini, così come il campetto, dove c’è stato un anno di scuola calcio gratuita assicurato dalle associazioni. Ma anche spettacoli e laboratori, pure per adulti. A breve inizierà, nel locale destinato alle associazioni, un laboratorio di educazione all’effettività curato dall’associazione Millecolori Ets.

Insomma, i due esponenti concordano: i soldi e le deleghe sono importanti, ma le circoscrizioni anche così possono comunque mettere in campo buona politica. Longo fa notare che essendo via Libertà il baricentro di una così ampia circoscrizione, naturalmente la sede della stessa doveva essere più centrale. Il fatto però di avere una sede decentrata è una risorsa e un’attenzione in più per questa zona, rimarca, dove ci sono fasce più ampie di povertà economica sociale ed educativa. Ciò vale anche per l’Acquasanta e il Borgo Vecchio. Davanti ai Cantieri Navali è stata posata nel 2020 una pietra d’inciampo per ricordare Liborio Baldanza, operaio palermitano dei Cantieri, deportato a Mauthausen dove è stato ucciso. In Via Turrisi Colonna c’è un’altra pietra d’inciampo collocata dove abitava la maestra Maria Di Gesù.

Ma cosa fareste subito nella circoscrizione avendo ampi poteri? Il vicepresidente Glorioso interverrebbe dal punto di vista infrastrutturale sui marciapiedi, sugli scivoli per disabili, poi sulla potatura degli alberi e sull’illuminazione. Marcello Longo distinguerebbe tra bisogni e sogni. Più attenzione alla pulizia e all’ambiente, controllo sulla raccolta porta a porta, illuminazione pubblica. Poi occhi vigili su alcune zone più fragili, come piazza della Pace da riqualificare. Per quanto riguarda i sogni darebbe servizi in modo che tutti possano sentirsi e formarsi come buoni cittadini. Tra poco saranno attive le stazioni dell’anello ferroviario Porto e Politeama. Questo ci fa capire che sempre della circoscrizione più centrale di Palermo stiamo parlando.

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mercoledì 4 febbraio 2026

Pallavicino Rosanero e Solidale

 Il Mediterraneo 24

2 febbraio 2026

Pallavicino Rosanero, il volontariato che "ricuce" il quartiere: sport, libri e partecipazione dal basso

Un presidio civico e culturale nato dall’esperienza dell’oratorio e cresciuto dopo il Covid. Tra tifo condiviso, polo letterario, laboratori creativi, orti didattici e iniziative di cura degli spazi urbani, l’associazione ascolta il territorio e ne intercetta i bisogni

Francesco Palazzo

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A un certo punto Martina, una ragazza che fa nuoto e atletica, si affaccia all’uscio e chiede cosa facciamo là dentro. Siamo a Pallavicino, in Via Mater Dolorosa, dentro l’Associazione Pallavicino Rosanero. Accanto a quello che fu il famoso Teatro Crystal e molto vicini alla chiesa parrocchiale Maria SS. Addolorata. Parlo con la referente, Paola Pecora, e con il referente giovani, Mauro Machì. Sono 30 in tutto, tra fondatori, iscritti e volontari. Nei locali associativi ogni volta che il Palermo gioca, in casa o fuori, molti tifosi vengono per guardare l’incontro su un maxischermo. La stanza dei tifosi è piena di magliette rosanero firmate, di altri cimeli e tante foto. Al momento una decina di persone, quasi tutti rosanero, sono impegnate attorno a un tavolo in un appassionato gioco di carte.

Paola evidenzia che l’attività di volontariato nasce da un gruppo storicamente impegnato nell’oratorio della parrocchia. Dopo il periodo Covid le attività oratoriali non sono continuate e, anche per altri motivi, hanno intrapreso dal 2022 un percorso associativo autonomo. La referente ci parla della collaborazione con la biblioteca di quartiere che li ha fatti diventare il polo letterario del territorio. Si tratta del progetto comunale Open Library, attività di riciclo volumi e invito alla lettura con casette contenenti libri messe vicino ai negozi dove prendere e lasciare volumi. L’associazione ha partecipato attivamente a Palermo Capitale del Volontariato 2025 attraverso i contatti con l’Istituto Comprensivo Alessandra Siragusa, Savio e Ferrino. Il 21 marzo 2025, con la regia del Cesvop, ha di fatto aperto la manifestazione con Attia Taliu. In un luogo sostanzialmente abbandonato, dove giocavano fuori a carte quelli che adesso sono ospitati in associazione, a due passi dalla sede della stessa, si è svolta l’inziativa di rigenerazione urbana, a ciò si sono affiancati laboratori creativi e di riciclo.

La collaborazione con la scuola è proseguita con l’iniziativa Mani che cambiano il mondo, che ha visto la realizzazione di un piccolo orto didattico dentro la scuola dove sono stati piantati dei broccoli. Mauro, 21 anni, precisa che in questo periodo stanno lavorando alla struttura dell’associazione cercando di ascoltare il quartiere per vedere quali sono le sue esigenze. A tal fine hanno messo in campo un sondaggio anonimo per ascoltare gli abitanti. Mauro si è laureato a settembre in scienze politiche, dopo questo anno di volontariato probabilmente andrà per la magistrale fuori dall’italia. Vorrebbe fare relazioni internazionali, ricerca accademica, legata però al territorio. Dalle prime risposte al sondaggio “Dicci la tua sul quartiere” emerge un attaccamento al rione che però viene percepito come luogo di  transito, soprattutto verso e da Mondello, e dunque a rischio di marginalizzazione. Mauro sottolinea la mancanza di spazi pubblici, di verde, la carenza di senso di comunità e di luoghi per gli studenti. L’idea, a conclusione della rilevazione, è quella di fare un aperitivo informale cui dovrebbe seguire un’assemblea di quartiere per costruire un tessuto partecipativo.

Paola, nel ricordare che in passato di fronte la chiesa c’erano una panchina e il Bar dell’Amicizia, dove i giovani socializzavano, torna all’oggi e ci parla dell’attività di cucito che inizierà riutilizzando stoffe che stanno ricevendo. Il riutilizzo è una pratica continua dell’Associazione, attraverso il riuso di materiale da buttare carta, pietre, tappi di plastica. Con Palermo Capitale del Volontariato 2025, tramite il Cesvop, hanno avuto modo di collaborare con altre associazioni della circoscrizione e di partecipare a un tavolo, nei locali della stessa circoscrizione, con tutte le realtà associative della stessa. Paola testimonia che Palermo Capitale le ha fatto incontrare tante anime belle, l’ha caricata, anche con l’emozionante evento finale di dicembre 2025 svoltosi al Teatro Massimo alla presenza del Presidente della Repubblica. Mauro pensa che ci vorrebbe un confronto continuo con le istituzioni e ipotizza una scuola di formazione politica rivolta ai giovani. Paola ricorda lo sportello multifunzionale per le vittime di reato ospitato in associazione con la presenza di professionisti. Ma anche il pane cunzato per tutti, le passeggiate per il quartiere e lo scorso Natale dove, nell’ambito di un progetto comunale, hanno assicurato  emozioni ed attività ludiche e  creative a 15 bambini e bambine.

C’è stata anche l’idea innovativa della colazione civica. Caffè, cornetti, scope e palette per pulire le vie del quartiere.

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