lunedì 9 marzo 2009

Palermo: se non si sa rinunciare ai pass


LA REPUBBLICA PALERMO - DOMENICA 08 MARZO 2009

Pagina XVII
Il centrosinistra alla prova dei pass
Francesco Palazzo



Ricorderete il film di Moretti in cui il protagonista grida a uno dei due ospiti televisivi di dire qualcosa di sinistra. In alternativa, almeno qualcosa. Ebbene, guardando qualche giorno addietro un titolo del nostro giornale, "Pd e Idv rifiutano il pass per i vip", avevo frettolosamente concluso che sulla questione permessi automobilistici al Comune di Palermo, qualcuno finalmente stesse dicendo qualcosa. E pure di sinistra. O di centrosinistra. Oppure, se lo schema vi sembra ormai sepolto, una semplice frase di civiltà sostanziale. Un buon motivo per iniziare come si deve la giornata. Tra macchine già in terza fila davanti alle scuole, dove i genitori sentono il bisogno di fermare il mondo per accompagnare i propri pargoli, e sull´uscio dei bar più rinomati del centro. Perché prendere il caffè senza, contemporaneamente, osservare il proprio bolide, non è proprio cosa che si può chiedere a un palermitano. In questo quadro, quel titolo letto di sfuggita senza guardare il contenuto, era dunque motivo di una piccola soddisfazione. Ecco, pensavo, alcuni del Palazzo che si rendono conto che è ora di finirla con la visione di una città che sopravvive ragionando per categorie o tribù. Niente di eccezionale, intendiamoci. Tuttavia, in tempo di vacche magre, soprattutto a sinistra, o centrosinistra se non si vuole esagerare, ci si deve accontentare. Leggendo l´articolo però mi sono reso conto che le cose stavano diversamente. I consiglieri comunali del Pd e Italia dei Valori, rifiutano sì i pass messi a disposizione dall´amministrazione. Ma non perché, come mi illudevo, intendano vivere la vita e le difficoltà dei comuni cittadini. Il problema è un altro. Prima di prendere i cartoncini, invocano un regolamento sulla materia. Il quale, statene certi, impegnerà in estenuanti dibattiti e sedute fiume un consiglio comunale per tanti versi, e per tante e impellenti questioni di massima importanza, inconcludente. Addirittura c´è chi, sempre nel centrosinistra, dichiara che deve consultarsi con il proprio gruppo prima di decidere se ritirare i pass. Come se stessimo parlando di testamento biologico o di modifiche costituzionali. Di tematiche, insomma, che presuppongono il massimo della concertazione e della condivisione politica. Chiediamo. Ci vuole proprio tanto per rinunciare completamente, senza condizione alcuna, a questi benedetti pass? Non è su simili argomenti, molto sentiti dalle persone che non hanno alcun beneficio, ossia quasi tutti, che si dovrebbe cominciare a impostare un tentativo per tornare a competere con il centrodestra alle prossime, forse non lontane, elezioni amministrative? Avanzo una proposta per i nostri consiglieri d´opposizione. Invece di reclamare regolamenti o attendere riunioni di gruppi consiliari, prendano questi pass e li restituiscano all´amministrazione durante una conferenza stampa. Poi vadano, sempre con telecamere e giornalisti appresso, agli sportelli dell´Amat, facciano tutti insieme la coda, e si paghino di tasca loro, tanto se lo possono permettere, un bell´abbonamento per tutte le linee. Salgano e scendano dagli autobus durante i loro spostamenti istituzionali, al centro come in periferia. Parlino con le persone, spieghino la loro trasparente scelta di civiltà e si risintonizzino con le diverse anime della città. Sarebbe un comportamento più fruttuoso e comprensibile di mille assemblee e di tanti inutili regolamenti. I quali ultimi, spesso, servono soltanto a cambiare la forma dei soprusi, confermando la sostanza delle cose.

1 commento:

  1. Hai perfettamente ragione. Ogni privilegio dei nostri rappresentanti è un formidabile alibi per i piccoli soprusi e le piccole/grandi inciviltà dei nostri concittadini.

    I consiglieri del centrosinistra che fanno la fila all'Amat ? Questa è bella !
    Piuttosto preparati a essere accusato di demagogia.

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