Il Mediterraneo 24
4 Maggio 2026
Viaggio nella VII Circoscrizione di Palermo, tra mare e periferie: “Più autonomia e gestione diretta delle spiagge”
Francesco Palazzo
PALERMO. La VII Circoscrizione fa quasi 77mila abitanti, è quella più a nord di Palermo e con l’estensione più ampia. Al suo interno Capo Gallo, Partanna Mondello, Mondello, Sferracavallo, Arenella, Vergine Maria, Addaura. Tanto mare ma anche Monte Pellegrino, la Piana dei Colli, il Monte Billiemi, Pallavicino, Cardillo, Tommaso Natale, lo Zen. Poi tante ville, Boscogrande, Castelnuovo, de Cordova, De Simone – Wirtz, Igiea, Lampedusa, Niscemi, Pantelleria, Partanna, Scalea, Speziale, tutti i villini storici di Mondello. Annovera anche la Palazzina Cinese, quella dei Quattro Pizzi, la Tonnara Bordonaro. Non dimenticando il Parco della Favorita, le Grotte dell’Addaura, le Riserve di Capo Gallo e Monte Pellegrino. Insomma, tanta roba e un lungo tratto di costa che va dall’Arenella a Sferracavallo. Ne parliamo con il presidente Giuseppe Fiore e con il consigliere Giovanni Galioto.
Capitolo decentramento. Per il presidente affinchè l’istituzione circoscrizione possa diventare presidio di prossimità, ci vorrebbe un decentramento non solo amministrativo ma anche funzionale e finanziario. Con autonomia di spesa su manutenzioni leggere, arredo urbano, verde, piccole opere. Condivide Galioto, il quale aggiunge che la circoscrizione dovrebbe gestire soprattutto la risorsa strategica costituita dalle spiagge. Il presidente riflette sul fatto che i rapporti con le partecipate e il governo cittadino sono fondamentali per risolvere molte criticità. Negli ultimi anni, aggiunge, hanno avviato interlocuzioni costanti con le partecipate e il governo cittadino, trasferendo segnalazioni fotografiche e geolocalizzazioni e richiedendo interventi su buche, illuminazione, rifiuti ingombranti e caditoie e sollecitando sulla sicurezza stradale, il decoro e i servizi scolastici. Ritiene che la collaborazione sia stata efficace, anche se non sempre i tempi di risposta sono adeguati alle esigenze del territorio. Anche per il consigliere Galioto il dialogo è costante, ma per raggiungere risultati rapidi ed efficaci, soprattutto su rifiuti e spiagge, ci vorrebbe più coordinamento. In questa legislatura, iniziata nel 2022 e che volge al termine, Fiore ci rappresenta che sono state avanzate mozioni e ordini del giorno su sicurezza stradale, verde pubblico, manutenzione e servizi, seguiti da sopralluoghi con tecnici comunali e partecipate per monitorare le criticità.
Le proposte che hanno avuto seguito, apprendiamo, riguardano interventi di manutenzione su strade e marciapiedi, installazione di segnaletica stradale, pulizia straordinaria in aree critiche, attivazione di tavoli tecnici su mobilità e sicurezza. Ancora da affrontare il potenziamento di personale, i piani di riqualificazione di aree verdi e il miglioramento della rete di illuminazione. Sono stati promossi incontri con cittadini e associazioni per ascoltare bisogni e proposte e progetti sociali e culturali con scuole e associazioni, oltre che attività di sensibilizzazione su ambiente, legalità, inclusione. Galioto aggiunge che si sono spesi pure sulla valorizzazione del litorale. Per Fiore i rapporti con le scuole hanno generato progetti di educazione civica, sicurezza stradale e cura degli spazi comuni.
Con le associazioni si è creata una Rete di comunità. Con le parrocchie si sono messe in campo attività di solidarietà e aggregazione. Galioto sottolinea che con scuole, associazioni e parrocchie le collaborazioni sono fondamentali, insieme hanno realizzato attività ambientali, giornate ecologiche e iniziative sociali, spesso nelle aree costiere. Parlando delle potenzialità della circoscrizione, per il presidente quelle espresse si riferiscono alla forte presenze di associazioni, alle reti scolastiche, al patrimonio culturale e paesaggistico significativo e alla comunità viva e partecipativa. Quelle inespresse fanno riferimento agli spazi pubblici non valorizzati, alla carenza di servizi di prossimità e alla mancanza di interventi strutturali. Per Galioto il punto di forza maggiore è il mare: spiagge come Mondello, Addaura, Sferracavallo, Vergine Maria ed Arenella sono un’enorme risorsa da valorizzzare meglio.
Rivolgiamo ai due esponenti istituzionali la stessa domanda fatta a tutti i nostri interlocutori precedenti della prima, seconda, quinta, sesta e ottava circoscrizione e che faremo a quelli delle due circoscrizioni rimanenti, la terza e la quarta. Quali sono le prime cose che fareste se foste sindaci con ampi poteri sulla vostra circoscrizione? Il presidente pensa a un piano straordinario di manutenzione e decoro, con interventi rapidi e programmati, ad una rigenerazione degli spazi pubblici, creando luoghi di aggregazione sicuri e inclusivi e al rafforzamento dei servizi di prossimità, con sportelli decentrati, servizi digitali e maggiore presenza delle partecipate sul territorio. Il consigliere Galioto si spenderebbe subito sulla pulizia e la gestione efficiente delle spiagge, sulla manutenzione immediata di strade e spazi pubblici, sulla sicurezza e su più servizi per cittadini e turisti. Fiore e Galioto credono che siano importanti visioni di lungo periodo, non interventi emergenziali e un sistema di ascolto permanente del territorio.
Finiamo con un focus su due luoghi, molto diversi e importanti della circoscrizione, Parco della Favorita e Zen. Per Fiore e Galioto il parco deve rimanere fruibile da tutti, con un modello di gestione più sostenibile. L’obiettivo è ridurre progressivamente il traffico veicolare, privilegiando pedoni, ciclisti e attività all’aria aperta, senza però creare disagi. Serve un percorso graduale, condiviso e accompagnato da valide alternative di mobilità. Solo così sarà possibile valorizzare davvero il parco come grande polmone verde della città. Per quanto riguarda lo Zen, presidente e consigliere sostengono che vada affrontato con un approccio complessivo, non con interventi isolati. Sicurezza, servizi e opportunità devono andare insieme. Serve una presenza costante delle istituzioni, ma anche investimenti concreti in scuola, formazione, lavoro e spazi pubblici. Riqualificare significa non solo migliorare le strutture, ma creare opportunità reali per chi ci vive, soprattutto per i giovani. Solo così si può costruire fiducia e avviare un cambiamento duraturo.
